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Sabato 9 maggio riapre il Mercato della Terra di Umbertide

Dopo l’emergenza Covid 19 sabato 9 maggio dalle 09:00 alle 13:00 in Piazza Giacomo Matteotti torna in piazza il cibo buono, pulito, e giusto dell’Umbria.

Per venire incontro alle necessità degli affezionati del Mercato della Terra di Umbertide e ai cultori del cibo buono, pulito e giusto, i Produttori si sono appositamente organizzati per la migliore fruizione dei servizi e dei prodotti di qualità presenti da 10 anni ogni sabato mattina in piazza.

Grazie alla collaborazione attiva tra l’Amministrazione Comunale di Umbertide, Slow Food Alta Umbria e la Protezione Civile, sarà possibile fruire del Mercato della Terra, riorganizzato e attrezzato nel più alto rispetto delle normative igienico sanitarie.

Uno sforzo collettivo non indifferente diretto però alla continuazione delle buone pratiche alimentari e al sostegno dell’agricoltura locale di alta qualità.

Forniamo di seguito i link con una lista con i contatti dei Produttori del Mercato della Terra di Umbertide per tutti coloro che volesero informazioni più dettagliate.

https://slowfood.metooo.io/e/riapre-il-mercato-della-terra-di-umbertide#

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#ilMercatoaCasa

LE ECCELLENZE DEI PRODUTTORI BUONI, PULITI E GIUSTI DELL’UMBRIA DIRETTAMENTE A CASA VOSTRA

Le eccellenze dei produttori buoni, puliti e giusti dell’Umbria direttamente a casa vostra o al mercato in collaborazione con le Condotte e Comunità della rete regionale di Slow Food

Chiudete gli occhi e pensate a quei sabato mattina, nemmeno tanto lontani, in cui con la dolce calma tipica del weekend, eravate soliti venire al Mercato della Terra. Le belle giornate di sole, gli incontri inaspettati durante la spesa, i profumi del cibo che stuzzica la fantasia e fa crescere la voglia di sperimentare nuove ricette. Il Mercato della Terra è anche questo, e oggi ne sentiamo molto la mancanza. Nell’attesa che tutto torni alla (nuova) normalità però abbiamo cercato un modo per essere d’aiuto ai nostri soci, ai cittadini co-produttori, alle Amministrazioni. E soprattutto di essere d’aiuto ai produttori.

L’iniziativa #ilMercatoaCasa in collaborazione con le Condotte e Comunità della rete regionale di Slow Food consente a chiunque di informarsi sui produttori che fanno domicilio nelle varie zone della nostra regione e di sapere in tempo reale dove acquistare direttamente le eccellenze dei produttori buoni, puliti e giusti dell’Umbria.

Nei giorni scorsi Slow Food Lazio e Umbria si sono appellati alle loro regioni anche con richiesta di considerare gli orti domestici e di comunità come luoghi dove i titolari si recano per necessità, ovvero per la cura dei terreni e la raccolta di prodotti fondamentali per l’approvvigionamento famigliare. Ad oggi è stato riaperto “L’orto dentro le mura” di Amelia al Chiosto Boccarini ogni sabato dalle 8.00 alle 13.00. A breve si spera si possa riaprire anche lo storico Mercato della Terra di Umbertide.

La lista dei produttori in allegato è in continuo aggiornamento.

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La proposta di Slow Food Umbria per rendere fruibili ai titolari degli orti la cura e raccolta delle loro produzioni alimentari

“Considerare gli orti domestici e di comunità come luoghi dove i titolari si recano per necessità, ovvero per la cura dei terreni e la raccolta di prodotti fondamentali per l’approvvigionamento famigliare”.

E’ quanto richiesto da Slow Food Umbria alle autorità locali ed in particolare ai prefetti di Terni e Perugia in rappresentanza dei numerosi soci e comunità in previsione della cosiddetta “Fase 2” dell’emergenza sanitaria.

“Stiamo ricevendo numerose richieste – dichiara Monica Petronio, Presidente di Slow Food Umbria – da parte di persone che vivono soprattutto nei piccoli centri rurali, che sono costretti a rinunciare a beni di primissima necessità quali sono i prodotti derivanti dagli orti, che proprio in questi giorni entrano in produzione, e al tempo stesso magari si trovano in situazioni di indigenza e quindi costretti a recarsi nelle sedi delle Amministrazioni comunali per richiedere i sussidi sociali indispensabili per la spesa quotidiana. Una contraddizione in termini che potrebbe essere superata, evitando gli assembramenti e rispettando ovviamente le norme vigenti, perché in fondo per tantissime persone il proprio orto equivale alla dispensa di casa.

Confidiamo che le istituzioni preposte, alle quali ci rivolgiamo, possano recepire questa sollecitazione, così come già evidenziato da alcune organizzazioni, associazioni di categoria e sindaci”.

Monica Petronio e il CER_Comitato esecutivo Regionale

Slow Food Umbria

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