
Quando l’aria inizia a farsi più frizzante, i boschi di lecci indossano abiti d’autunno. E la cucina profuma di sapori e ricordi. Il cambio di stagione rinnova il rito di preparare piatti tradizionali. Complessi, elaborati e ricchi di sfumature. E, al tempo stesso, semplici e fortemente identitari del territorio tuderte-amerino. Cucinare la Palomba alla Ghiotta (“alla Tuderte”) o il Piccionaccio alla Leccarda (“all’Amerina”) implica gestualità che affondano le loro radici nei secoli passati e di cui si conserva traccia fin dal ‘600 nell’Archivio Storico Comunale di Todi.
Un sapere tramandato tra generazioni che “racconta chi siamo e da dove veniamo”. E che, grazie alle Condotte Slow Food Media Valle del Tevere e Terre dell’Umbria Meridionale, in collaborazione con Slow Food Umbria e tredici ristoranti ed osterie del territorio, e con il patrocinio di Regione Umbria, Camera di Commercio dell’Umbria, Comune di Todi e Comune di Amelia si rinnova insieme all’invito a riscoprire ogni aroma che si sprigiona dalla cottura lenta, evocando i racconti dei nonni, le sere d’inverno trascorse intorno al fuoco e la gratitudine per i frutti della terra e dei boschi.
Gli appuntamenti itineranti con la seconda edizione de “Il Festival della Palomba – Rassegna enogastronomica nella terra di Transameria” organizzata dal Comune di Todi, con il prezioso supporto di Walter Nilo Ciucci, prenderanno il via mercoledì 14 ottobre – Festa di San Fortunato – e andranno avanti fino a domenica 31 gennaio come un abbraccio collettivo a una cultura antica, che merita di essere preservata e condivisa con amore. La manifestazione si caratterizza per un cartellone di serate nelle quali i locali proporranno menù personalizzati con il piatto principe e varianti più o meno conosciute, tra antica tradizione e qualche proposta più innovativa.
“L’iniziativa – afferma Claudio Ranchicchio, vicesindaco del Comune di Todi – vuole essere il riconoscimento di una cultura alimentare antica, che merita di essere preservata e condivisa, anche in termini di attrattiva turistica, dando ai visitatori l’occasione per sedersi insieme a tavola, rallentare il tempo e lasciarsi avvolgere dai sapori autentici dell’Umbria“. Poche le regole per chi sceglierà di apparecchiare la tavola. Ovvero: utilizzo di prodotti del territorio di Transameria (materie prime, olio, vino), indicazione di provenienza nel menù (dicitura a fianco della preparazione), utilizzo dei dolci di Transameria nei menù, menù promozionale al costo di 35 euro, comprensivo di bevande, ed ampia possibilità di rivisitazione.
Ad arricchire la proposta anche la consegna di un Passaporto del Gastronauta, novità di quest’anno da ritirare presso l’Ufficio Turistico di Todi, nel quale i clienti dovranno farsi timbrare dal ristorante la partecipazione alla cena, al fine di poter premiare al termine della rassegna colui o coloro che avranno preso parte al maggior numero di conviviali. Oltre quaranta le occasioni nelle quali mettersi a tavola nei ristoranti aderenti e “votare” la ricetta più buona, rinnovando un dibattito che va avanti da secoli.
Per ulteriori informazioni:
339.2254725























