Sabato 26 novembre 2022 ad Amelia, con la conferenza sulle “Diversità, qualità e salute, saperi e sapori dell’olio extravergine di oliva”, aperta dalla Magnifica Retrice dell’Università La Sapienza di Roma Antonella Polimeni, si è dato inizio al secondo fine settimana amerino di Frantoi Aperti, dedicato alla produzione autoctona dell’olio Rajo.
È stata presentata la Comunità Slow Food dei produttori di Olio Rajo, produttori locali dell’olio monovarietale di Rajo, la cui portavoce è Giuditta Suatoni, che, con volontà e passione hanno fatto rete per incentivare questa produzione tipicamente amerina che rappresenta un’ importante identità capace di qualificare il territorio.
Grazie a Roberto Mariotti del CNR – IBBR, responsabile per l’olivicoltura Slow Food Umbria, e a Saverio Pandolfi del CNR – IBBR, per i loro preziosi interventi.
Complimenti agli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo di Amelia, che con preparazione hanno dato i loro contribuiti alla conferenza, come anche alla dirigente e ai docenti.
A Novembre Slow Food Umbria è impegnata su tanti fronti per contribuire a diffondere la cultura e la conoscenza dell’olio EVO, con corsi di assaggio, degustazioni, convegni e una cena tutta dedicata a questo straordinario e affascinante alimento.
Vi diamo qui qualche anticipazione su alcuni degli eventi dedicati all’olio EVO che verranno realizzati in giro per la regione.
Venerdì 11 novembre – ore 20:30
Todi (TR)
FRANTOI APERTI IN UMBRIA – LE CENE DEGLI UMBRIAN OLIO EVOO AMBASSADOR
In occasione di Frantoi Aperti in Umbria, con cui Slow Food quest’anno è entrata in collaborazione, una cena presso il ristorante Pane e Vino di Todi, dedicata all’olio EVO proposto in abbinamento con numerosi Presidi Slow Food, come il Sedano Nero di Trevi e il Fagiolo Secondo del Piano di Orvieto.
Giovedì 17 novembre – ore 20:30
OLIO EVO EXPERIENCE
Casteldilago Arrone (TR)
L’Osteria dello Sportello in collaborazione con Slow Food Umbria, insieme in una cena speciale dove l’olio EVO è protagonista assoluto. Ingrediente principe di tutti i piatti e filo conduttore dell’intero menù composto esclusivamente da prodotti del territorio.
16-27 novembre
CORSO INTRODUTTIVO PER ASSAGGIATORI DI OLIO DI OLIVA
Orvieto (TR)
Un viaggio sulla via dell’olio durante la lavorazione delle olive. Un corso teorico/pratico in cinque lezioni con visite nei frantoi del comprensorio orvietano per fornire le conoscenze di base per scoprire il mondo dell’olio, imparare come si assaggia e degustare interessanti abbinamenti con prodotti tipici del territorio. Visite ai Frantoi Ranchino (Porano), Brizi (Orvieto), Ricci (Montecchio), Cecci (Monterubiaglio), Bartolomei (Montecchio).
Venerdì 18 novembre – ore 16
L’ORO VERDE DELL’UMBRIA
Amelia (TR)
All’interno della VII edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, la Società Dante Alighieri di Terni, in collaborazione con Slow Food Umbria, organizza una visita al Frantoio Suatoni di Amelia e un laboratorio del gusto: approfittando del periodo della molitura, visiteremo un frantoio e guidati dagli esperti di Slow Food Umbria, impareremo come si assaggia l’olio EVO e come distinguerne pregi e difetti.
Domenica 27 novembre
Amelia (TR)
DALL’OLIVETO STORICO SECOLARE DEL RAJO… AL FRANTOIO SUATONI
In occasione degli eventi di chiusura di Frantoi Aperti in Umbria, un’intera giornata dedicata agli ulivi, al Rajo e all’olio nuovo.
Tra un trekking tra gli ulivi dell’oliveto storico del Rajo a Montecampano, passando per il buffet degustazione dell’olio nuovo e un brindisi augurale della nuova Comunità Slow Food dei Produttori di Olio Rajo di Amelia, che si è costituita a settembre in occasione di Terra Madre Salone del Gusto e la cui portavoce è Giuditta Suatoni.
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Per la prima volta Slow Food Umbria ha partecipato alla manifestazione Dolci d’Italia di Spoleto, il Festival Nazionale dei Dolci organizzato da Epta Confcommercio Umbria in collaborazione con il Comune di Spoleto: un doppio appuntamento per raccontare la biodiversità storica del nostro patrimonio culinario.
In apertura, venerdì 28 ottobre, Monica Petronio, presidente di Slow Food Umbria, ha partecipato al convegno dedicato alla filiera corta e alla sostenibilità con un intervento intitolatoLa spesa quotidiana che fa bene a noi,all’ambiente e all’economia.
Lunedì 31 ottobre, invece, nello spazio Sweet Academy è stato il momento di un incontro – laboratorio dal titolo Tra Sabini, Etruschi, Romani e Longobardi: due dolci di tradizione in Umbria. Daniele Falchi, esperto di gastronomia e referente di Slow Food Umbria per la storia gastronomica del territorio, ci ha condotto nella storia di due ricette: le fave dei morti perugine, preparate da Maria Rita Battistacci e la Comunità delle Cuoche Popolari dell’Umbria, e il panpepato di Terni, preparato da Francesco Maria Giuli, che ha anche curato una pubblicazione della CCIAA sul tema.
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XXVI Edizione Premio “Oro Verde” dell’Umbria 2025:la prima volta di Slow FoodAssegnati i riconoscimentialle migliori produzioni regionali di olioIl 5 marzo presso il Centro Congressi della Camera di Commercio dell’Umbria, si è svolta la cerimonia di premiazione della XXVI edizione del prestigioso Premio Regionale “Oro Verde dell’Umbria”, organizzato dall’Ente Camerale e da Promocamera, Azienda speciale della Camera di Commercio, e che valorizza le migliori produzioni di olio extravergine della regione, selezionando le aziende che rappresenteranno l’Umbria al concorso nazionale Ercole Olivario.L’incontro, ricco di presenze di aziende da tutta la regione, ha visto la partecipazione di istituzioni e di tutta la filiera dell’olio: produttori, operatori del settore, ed esperti confermando il ruolo centrale dell’olio d’oliva nel tessuto economico e culturale dell’Umbria.A coordinare gli interventi con grande verve Federico Sisti, Segretario Generale dell’Ente camerale umbra, e ad aprire la giornata Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, che ha sottolineato “come il Premio ‘Oro Verde dell’Umbria’ rappresenti un pilastro per la valorizzazione dell’olio extravergine umbro, un’eccellenza che incarna storia, qualità e tradizione aprendo le porte del Concorso nazionale “Ercole Olivario”, ormai un vero cult per l’olivicoltura italiana di qualità”.Quest’anno per la prima volta Slow Food Umbria è stata invitata a dare il suo apporto alla manifestazione, con l’individuazione di un premio ad hoc “che ci rende davvero orgogliosi - ha dichiarato la Presidente Monica Petronio - perché sottolinea l’importanza del recupero di oliveti in stato di abbandono, contribuendo con i fatti alla costruzione di quel paesaggio culturale, armonico e piacevole che è tutelato dall’articolo 9 della Costituzione”. Questo apre il mondo olivicolo umbro ad una nuova volontà di rinnovamento, basato su solide radici come quelle degli Oliveti storici e del recupero delle varietà locali, per creare un'economia circolare che coniughi il turismo al paesaggio e alle produzioni di qualità.Il Premio Slow Food è stato assegnato alla Azienda Decimi, per il suo impegno nella cura di oliveti secolari e per la produzione di un olio extravergine Presidio Slow Food da varietà secolari ancora ignote, come hanno spiegato Roberto Mariotti (referente Olio Slow Food Umbria) e Saverio Pandolfi (referente della guida all’Olio Evo, Slow Food Editore). “La nostra prima partecipazione ad un evento di tale portata - sottolinea Mariotti - ci fa ben sperare e fa di Camera di Commercio Umbria un collettore fidato per costruire un tavolo di discussione e crescita che sappia coniugare giusto profitto e rispetto del territorio”. ... See MoreSee Less